E.1 – SOUNDS OF WATER (2024) – 5′05″
Composto in parziale adempimento dei requisiti del Diploma accademico di II livello in Composizione, Conservatorio di Brescia.
Composizione: Brescia, 25–29 feb 2024; completato il 29 feb 2024
Forma/struttura: unico movimento
Medium: supporto fisso (acusmatico); stereo (2 canali)
Sorgenti sonore: PIANOFORTE (PREPARATO E NON PREPARATO), CASCATE (REGISTRAZIONI SUL CAMPO), BOTTIGLIA DI PLASTICA (MANIPOLAZIONI)
Pubblicazioni:
– Casaccia, Alexandre. Sounds of Water (E.1). Registrazione su supporto fisso. Auto-pubblicato, 11 nov 2025. DOI: 10.5281/zenodo.17581083; caricata anche su YouTube (06 mar 2024).
Licenza: © 2025 Alexandre Casaccia. Pubblicato sotto CC BY-SA 4.0.
NOTA DI SALA
Sounds of Water è un’opera acusmatica di lunga durata che offre un avvertimento poetico contro la distruzione degli oceani. Attraverso un contrappunto sonoro tra suoni d’acqua, di plastica e di pianoforte, esplora la tensione tra natura e impatto umano.
L’acqua, come linfa vitale – pura, essenziale, immensa – si contrappone alla presenza disturbante della plastica, simbolo di danno ecologico. Il pianoforte, elemento centrale dell’opera, funge da ancora musicale e da studio sull’impiego acusmatico dello strumento. I suoi suoni – preparati e non, distorti e puri – attraversano un’ampia gamma emotiva. All’inizio, una trama densa e dissonante evoca la profondità dell’oceano e la minaccia del collasso, ispirandosi alla micro-polifonia di Penderecki e Ligeti. Più avanti, arpeggi luminosi delineano la serie armonica, offrendo un momento di riconciliazione. Con il progredire del brano, il pianoforte emerge con sempre maggiore chiarezza, prevalendo sulle interruzioni della plastica e suggerendo un passaggio dal caos a una possibile armonia.
Così, Sounds of Water diventa un invito a ripensare il nostro rapporto con la natura – un appello a proteggere e custodire la fragile bellezza della vita, prima che sia troppo tardi.
