Op.6 – AFTERLIGHT, SONATA PER PIANOFORTE n. 1 (2026) – ca. 9′
Composta per il 1° Concorso Internazionale di Composizione “Contrapuncta” – scadenza 30 giu 2026, Bordeaux, Francia; dedicata a Lili Ferrari.
Composizione: Como, mag 2025–gen 2026; testo d’autore definitivo completato il 20 gen 2026
Forma/struttura: unico movimento
Organico: PIANOFORTE SOLO
Pubblicazioni:
– Casaccia, Alexandre. Afterlight, Piano Sonata No.1 (Op.6). Partitura. Edizione auto-pubblicata, 20 gen 2026. DOI: 10.5281/zenodo.17833569; disponibile anche su IMSLP (n. rif. interno IAC 5).
Licenza: © 2026 Alexandre Casaccia. Pubblicato sotto CC BY-SA 4.0.
NOTA DI SALA
Afterlight è una sonata per pianoforte in un solo movimento che si sviluppa secondo un arco fortemente originale – strutturale, simbolico e autobiografico. La sua forma richiama l’andamento rapido-lento-rapido delle sonate classiche in più movimenti, ma questo percorso avviene qui in un flusso continuo e ininterrotto. Il brano inizia con un’urgenza irrequieta, rallenta progressivamente verso una sezione centrale di quasi immobilità e infine ritorna con un energia ancora maggiore—una parabola espressiva che racconta il crollo e la rinascita, il crepuscolo e l’aurora.
Il brano è costituito quasi interamente da un flusso ininterrotto di semicrome disposte in raggruppamenti irregolari. Con pochi punti di riferimento metrici, la texture risulta affannosa e instabile – un’espressione musicale di vitalità nervosa. Il compositore descrive questa energia come riflesso di uno stato di accelerazione esistenziale, come se un protagonista percepisse l’avvicinarsi della fine e vivesse con crescente urgenza prima di un’inevitabile sospensione. Essa giunge nel cuore della sonata: una sezione centrale cupa e statica, dove la densità armonica e le sonorità del registro grave evocano la notte, la malattia e un senso di sospensione emotiva. È un passaggio che riconosce l’oscurità – non come fine, ma come trasformazione necessaria. Il ritorno del movimento nella sezione finale suggerisce che la vita possa riaffermarsi – non identica, ma rinnovata. A legare il tutto è un semplice e simbolico motivo di tre note: una discesa seguita da una risalita oltre entrambe le precedenti altezze. Questo gesto, al contempo modesto e profondo, racchiude l’intero ethos narrativo della sonata. È un emblema musicale del crepuscolo e dell’aurora, del declino e della rinascita – un Leitmotiv nel senso più autenticamente romantico.
Afterlight è un’opera profondamente personale, ma porta con sé anche un messaggio universale. Sotto la sua astrazione si cela una speranza silenziosa e compassionevole –per i malati, gli afflitti e tutti coloro che attraversano le tenebre alla ricerca della luce, animati dalla fede nel rinnovamento.
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