Afterlight, Op. 6

Op. 6 – AFTERLIGHT, SONATA PER PIANOFORTE n. 1 (2026) — ca. 9′

Composto per il concerto di musica contemporanea MusiCircus – giovani compositori a confronto; dedicato a Lili Ferrari


Sonata per pianoforte · ca. 9′ · Unico movimento

Pianoforte solo

Consulta la partitura · Ascolta · Parliamo di un’esecuzione


Nota di sala:

Afterlight è una sonata per pianoforte in un solo movimento che si sviluppa secondo un arco fortemente originale — strutturale, simbolico e autobiografico. La sua forma richiama l’andamento rapido-lento-rapido delle sonate classiche in più movimenti, ma questo percorso avviene qui in un flusso continuo e ininterrotto. Il brano inizia con un’urgenza irrequieta, rallenta progressivamente verso una sezione centrale di quasi immobilità e infine ritorna con un’energia ancora maggiore — una parabola espressiva che racconta il crollo e la rinascita, il crepuscolo e l’aurora.

Il brano è costituito quasi interamente da un flusso ininterrotto di semicrome disposte in raggruppamenti irregolari. Con pochi punti di riferimento metrici, la trama risulta affannosa e instabile — un’espressione musicale di vitalità nervosa. Il compositore descrive questa energia come riflesso di uno stato di accelerazione esistenziale, come se un protagonista percepisse l’avvicinarsi della fine e vivesse con crescente urgenza prima di un’inevitabile sospensione. Essa giunge nel cuore della sonata: una sezione centrale cupa e statica, dove la densità armonica e le sonorità del registro grave evocano la notte, la malattia e un senso di sospensione emotiva. È un passaggio che riconosce l’oscurità — non come fine, ma come trasformazione necessaria. Il ritorno del movimento nella sezione finale suggerisce che la vita possa riaffermarsi — non identica, ma rinnovata. A legare il tutto è un semplice e simbolico motivo di tre note: una discesa seguita da una risalita oltre entrambe le precedenti altezze. Questo gesto, al contempo modesto e profondo, racchiude l’intero ethos narrativo della sonata. È un emblema musicale del crepuscolo e dell’aurora, del declino e della rinascita — un leitmotiv nel senso più autenticamente romantico.

Afterlight è un’opera profondamente personale, ma porta con sé anche un messaggio universale. Sotto la sua astrazione si cela una speranza silenziosa e compassionevole — per i malati, gli afflitti e tutti coloro che attraversano le tenebre alla ricerca della luce, animati dalla fede nel rinnovamento.



Composizione: Milano, nov 2023–gen 2024 (v. 1); ott–nov 2026 (v. 2); testo d’autore definitivo completato 09 nov 2026

Forma/struttura: unico movimento

Serie d’organico: SONATA per PIANOFORTE n. 1

Organico: PIANOFORTE SOLO

Storia testuale:

– v. 1, s. 1 (dic 2023): autografo manoscritto, stato di prima lettura; titolo di lavoro Twilight/Dawn; manoscritto distrutto dal compositore – perduto.

Nota. Esecuzione in concerto a ingresso riservato corrispondente a questo stato testuale: MusiCircus – giovani compositori a confronto, tavola rotonda e concerto, 22 dic 2023, Sala Bazzini, Conservatorio “L. Marenzio”, Brescia; Alexandre Casaccia, pianoforte. [Istituzione] [Programma] [Locandina]

– v. 1, s. 2 (gen 2024): autografo digitale preparato a partire da s. 1, con numerose correzioni post-esecuzione; caricato su IMSLP (07 mag 2024; nuovo caricamento 07 lug 2025) – perduto.

– v. 2 (nov 2026): autografo digitale revisionato; rielaborazione sostanziale; rintitolato Afterlight, sonata per pianoforte n. 1; testo d’autore definitivo.

Pubblicazioni:

– Casaccia, Alexandre. Afterlight, piano sonata No. 1, Op. 6. Partitura. Edizione auto-pubblicata, 09 nov 2026. DOI: 10.5281/zenodo.17833569; disponibile anche su IMSLP (n. rif. interno IAC 12) → Riflette v. 2.

Diritti: © 2026 Alexandre Casaccia. Tutti i diritti riservati.