Aspiration to Enfold All, Op. 7

Op. 7 – ASPIRATION TO ENFOLD ALL, PRELUDI PER PIANOFORTE (2026) — ca. 80′

Ciclo di preludi commissionato dal pianista concertista, specialista di musica contemporanea, Carlo Prampolini


Ciclo pianistico · ca. 80′ · Trentadue preludi in due libri, seguiti da un postludio

Pianoforte solo

Consulta la partitura · Ascolta · Parliamo di un’esecuzione

Testi di accompagnamento: Guida all’ascolto · Architettura tonale e notazione

Nota di sala:

Aspiration to Enfold All è un ciclo di trentadue preludi per pianoforte in due libri, completato da un postludio, che riunisce movimenti di nuova composizione e materiali preesistenti all’interno di un unico disegno complessivo. Pur dichiaratamente radicata nell’idioma tonale, l’opera accoglie modalità, cromatismi audaci e relazioni armoniche remote, dispiegando un linguaggio di notevole sottigliezza e riaffermando al tempo stesso il significato durevole della tonalità come fondamento dell’esperienza musicale. In questo senso, essa si pone consapevolmente in relazione con le grandi tradizioni del preludio, da Bach a Chopin e Šostakovič, perseguendo tuttavia una visione distintamente personale della totalità tonale.

Alla base del ciclo vi è un piano tonale rigorosamente ordinato. Ciascun libro comprende otto coppie di tonalità omologhe — maggiore con il suo minore omologo, oppure minore con il suo maggiore omologo — e queste sono disposte secondo una successione discendente di terze maggiori e minori alternate. All’interno di ciascuna coppia, la tonica rimane costante; tra coppie adiacenti, il modo viene conservato. Ne risulta una rete di affinità locali e di movimento armonico su larga scala, in cui i brani vicini sono legati da parentele udibili, mentre il ciclo nel suo insieme si dispiega attraverso una più ampia discesa per terze. Nel punto di snodo fra i due libri, la reinterpretazione enarmonica consente al disegno di passare senza soluzione di continuità nella sua seconda metà, estendendo l’architettura in un ciclo autosufficiente di trentadue preludi, la cui eventuale prosecuzione non farebbe che riprodurre regioni tonali già attraversate. Il titolo è dunque più che una metafora: nomina l’aspirazione dell’opera a raccogliere un orizzonte tonale sempre più ampio entro un unico spazio immaginativo coerente. Il postludio, Enfolding Horizon, si colloca al di fuori di tale architettura come suo epilogo, ponendo il ciclo compiuto in una prospettiva finale e trasfigurata.

Contrassegnati da brevità, interiorità lirica, inflessione pastorale e disarmante semplicità, i preludi riportano materiali compositivi precoci nella prospettiva della maturità artistica. I materiali precedenti non vengono semplicemente assemblati, ma trasposti, riordinati, assorbiti e assunti in una nuova prospettiva autoriale entro una concezione formale più ampia, accanto a movimenti di nuova composizione. Memoria e invenzione, intuizione giovanile e disegno maturo, sono così ricondotti a un’unica dichiarazione artistica. Dedicato a Carlo Prampolini, Aspiration to Enfold All rappresenta non soltanto un ciclo di preludi, ma la costruzione di un mondo tonale: intimo nell’enunciazione, comprensivo nel disegno e plasmato dal desiderio di rendere coerente la molteplicità.



Composizione: Como, 15 mag–01 ott 2025 (stato originario di sedici preludi, poi Libro II), in prevalenza revisione e consolidamento da fonti precedenti (cfr. Storia testuale / genealogia); 01 giu–12 dic 2026 (Libro I, postludio e revisione dell’intero ciclo); testo d’autore definitivo completato 12 dic 2026

Forma/struttura: 32 preludi, suddivisi in due libri di 16 ciascuno; seguiti da un postludio

Libro I

I. Resurgence [do maggiore]; II. Leafless Autumn [do minore]; III. Lagoon-Eyed [la bemolle minore]; IV. Notarikon [la bemolle maggiore]; V. Dyophysis [fa maggiore]; VI. Intention to Know [fa minore]; VII. Candlelights [re bemolle minore]; VIII. Oneiric Lake [re bemolle maggiore]; IX. Pentecost [si bemolle maggiore]; X. Nostalgy [si bemolle minore]; XI. Aspiration to Enfold All [sol bemolle minore]; XII. Blossoms [sol bemolle maggiore]; XIII. Transubstantiation [mi bemolle maggiore]; XIV. Lament [mi bemolle minore]; XV. Valediction [do bemolle minore]; XVI. Transcendence [do bemolle maggiore]

Libro II

XVII. Holy Mount Magdalen [sol diesis minore]; XVIII. The Light that Isn’t [sol diesis maggiore]; XIX. Murmurs [mi maggiore]; XX. Remembrance [mi minore]; XXI. Underwater Glow [do diesis minore]; XXII. The Source [do diesis maggiore]; XXIII. Playtime [la maggiore]; XXIV. Forbidden Passageways [la minore]; XXV. Downside of Devotion [fa diesis minore]; XXVI. Shivers [fa diesis maggiore]; XXVII. Underworld to Surface [re maggiore]; XXVIII. Passion and Oblivion [re minore]; XXIX. Mists over Water [si minore]; XXX. Lullaby [si maggiore]; XXXI. Call of Wisdom [sol maggiore]; XXXII. Dancing Shades [sol minore]

Postludio

Enfolding Horizon [re maggiore]

Serie d’organico: CICLO PIANISTICO n. 2

Organico: PIANOFORTE SOLO

Esecuzioni precedenti di opere-fonte incorporate:

– Tre Miniature Poetiche — 08 giu 2017, Sala Puccini, Conservatorio “G. Verdi”, Milano; Mario Scucces (materiale successivamente incorporato nel ciclo come nn. 23, 19), programma perduto.


– Petite Suite — 16 lug 2022, Salone da Cemmo, Conservatorio “L. Marenzio”, Brescia; Claudio Sanna. Titolo e contenuto del programma: Petite Suite, 7 miniature per pianoforte op. 1a — Intimo; Calmo solare; Voluttuoso; Misterioso; Tumultuoso; Larghetto; Adagio dolcissimo (materiale successivamente incorporato nel ciclo come nn. 20, 26, 24, 32, 28, 19 e 17) [Programma] [Locandina]

Nota. La ricerca catalografica identifica Petite Suite, Op. 1a — inclusa nel testimone composito del febbraio 2022 Due Suite per pianoforte, Op. 1a/1b — come la fonte utilizzata per l’esecuzione.


Storia testuale / genealogia:

La genealogia ricostruisce i rapporti documentati tra le fonti a livello dei singoli movimenti. Le frecce indicano legami genetici che implicano trasmissione, riconfigurazione ed eventuale assorbimento di materiale precedente nel ciclo. Le genealogie dei singoli movimenti includono soltanto i testimoni associati a uno sviluppo testuale o genealogico significativo; le trasmissioni puramente ridondanti possono essere omesse. Salvo diversa indicazione, le date si riferiscono alle date di deposito Patamu dei relativi testimoni. I numeri Op. obsoleti sono riprodotti, ove disponibili, nella forma registrata in tali testimoni e al solo fine di agevolarne l’identificazione; non hanno alcun valore classificatorio nel presente catalogo. Le indicazioni di tonalità riportano il centro tonale mantenuto lungo l’intera catena delle fonti e la collocazione tonale finale adottata nell’Op. 7. Sia le opere-fonte completate sia le bozze incompiute sono incluse ogniqualvolta una documentazione datata ne stabilisca la rilevanza per la presente opera.

Quadro genealogico

L’Op. 7 è emersa da processi interrelati di composizione, revisione, stabilizzazione, aggregazione e progettazione architettonica. Il presente resoconto riguarda principalmente i materiali ereditati che formarono il Libro II; il Libro I e il postludio appartengono perlopiù all’espansione finale del 2026. La preistoria del Libro II si divide in due filoni principali.

Il filone delle miniature prende avvio con Tre Miniature Poetiche (2017). Dalla fine del 2018, le testimonianze indicano un impulso persistente ad ampliare l’insieme oppure a sviluppare, a partire dal suo modello, cicli successivi di più ampio respiro. Un manoscritto perduto di Call of Wisdom (dic 2018) precede la documentazione conservata, che attesta con certezza questo processo dal 2021 in Quattro Epigrammi (21 apr) e Cinque Epigrammi (06 mag), ampliamenti e rititolazioni successive dell’insieme precedente. Due di quei movimenti passarono infine in Petite Suite, mentre i restanti tre furono accantonati quando il nuovo insieme soppiantò il progetto degli Epigrammi.

Il secondo filone comprende opere più estese e formalmente articolate. L’ambizioso progetto Tre Pezzi (giu 2020), comprendente un Intermezzo completato (2018) e due movimenti incompiuti, attesta un primo tentativo di sviluppare questo repertorio su scala più ampia. Ad esso seguì Quattro Pezzi (set 2020), un ciclo pianistico completo di quattro pezzi, il cui n. 3 — già Notturno — attingeva a materiale della Fantasia incompiuta (Tre Pezzi, n. 3). Quando, più tardi nello stesso anno, a Casaccia fu affidata la composizione di una suite per orchestra d’archi, l’Intermezzo, già arrangiato per quintetto d’archi, offrì una soluzione prontamente adattabile in sostituzione del n. 1 di Quattro Pezzi. Il materiale dei due progetti fu così consolidato in un’unica opera in quattro movimenti, la Suite Lirica per pianoforte, che fu poi orchestrata per archi; i testimoni pianistico e orchestrale superstiti sono datati rispettivamente 21 e 22 apr 2021.

Verso la fine del 2021, i due filoni venivano sviluppati in parallelo nell’ambito di un progetto compositivo comune: mentre componeva un movimento d’apertura più ampio per Suite Lirica con il titolo di lavoro Toccata, Casaccia scrisse per l’insieme delle miniature un più breve pezzo complementare, Toccatina. I due pezzi divennero infine Impulse-Echo e Passion and Oblivion. Nel feb 2022, questo disegno parallelo si cristallizzò sotto il titolo composito Due Suite per pianoforte, Op. 1a/1b, le cui due sezioni — Petite Suite e Suite Lirica — comprendevano sette miniature e sette pezzi lirici più estesi, affini per stile e periodo ma differenziati per ampiezza e genere. Questo disegno 7+7 costituisce un precedente strutturale della dualità equilibrata realizzata successivamente, su scala più ampia, nei due libri di sedici preludi dell’Op. 7.

Entro il 2023, i materiali precedenti erano stati riorganizzati in tre opere-fonte chiaramente delimitate. Petite Suite ricomparve, ridotta a sei pezzi, come Sei Preludi. Una copia superstite degli Epigrammi accantonati permise di incidere nuovamente i tre pezzi esclusi; insieme al Larghetto ritirato da Petite Suite, essi divennero Quattro Miniature, ristabilendo il filone delle miniature come opera-fonte autonoma in quattro pezzi. Suite Lirica, nel frattempo, fu rititolata Suite Italiana senza modifiche testuali. Un assetto riveduto della numerazione degli opus, documentato nei testimoni del 2023–24, separò ulteriormente le precedenti metà di Due Suite per pianoforte: il filone di Petite Suite fu riassegnato all’Op. 1, mentre Suite Italiana fu designata Op. 2 — più precisamente Op. 2b, in relazione a un progetto di orchestrazione incompiuto designato Op. 2a. Il titolo Preludes è geneticamente significativo, poiché stabilisce l’identità di genere a partire dalla quale il repertorio si sarebbe successivamente ampliato. Secondo il ricordo del compositore, la denominazione si deve a Federico Biscione, che, durante un esame nel febbraio 2022, troncò la lunga distinzione di Casaccia tra i filoni delle miniature e degli intermezzi con una sola parola: «Preludi».

I testimoni delle fonti depositati su Patamu (2020–23) possono essere consultati al DOI: 10.5281/zenodo.23079022.

Con tali identità ormai fissate, la partitura intitolata Preludes for solo piano, Op. 1 — caricata su IMSLP il 27 mag 2024 — documenta la fase successiva: l’aggregazione. Essa riunisce quattordici numeri nelle rispettive tonalità originali: i sei pezzi di Sei Preludi; i quattro movimenti di Quattro Miniature, rappresentati da tre numeri; Call of Nature da Suite Lirica; i nuovi Mists over Water e Lullaby; e le bozze incompiute di Lagoon-Eyed e Leafless Autumn — senza un disegno tonale o formale complessivo dimostrabile. Mists over Water e Lullaby costituiscono il primo ampliamento, dopo il 2022, del repertorio già completato, mentre il trasferimento di Call of Nature segna il primo ingresso di materiale del secondo filone nel repertorio dei preludi. I due pezzi incompiuti attestano il progetto di un ulteriore ampliamento. La partitura non viene pertanto considerata né un ciclo autonomo né uno stato testuale dell’Op. 7, bensì un testimone genetico pre-architettonico. Essa fornisce inoltre il più antico esempio noto nel quale ciascun numero reca un titolo individuale e i movimenti I e II del filone di Tre Miniature Poetiche sono fusi.

Nel 2025, altri tre movimenti di Suite Lirica vengono assorbiti nella nuova architettura a sedici preludi. La loro incorporazione fa parte di una revisione approfondita del materiale ereditato, comprendente riconfigurazione tonale, riscrittura di singoli passaggi e rifacimento integrale dell’incisione musicale. Insieme a Underworld to Surface, composto ex novo, i materiali riveduti completano il disegno successivamente conservato come Libro II. L’aggiunta del Libro I e del postludio produce la forma definitiva dell’Op. 7 nel 2026.


Libro I

I. Resurgence — composto nel giu 2026, durante il consolidamento del ciclo

II. Leafless Autumn — traccia più antica: Preludes for solo piano, Op. 1, n. 16 Leafless Autumn, bozza incompiuta caricata su IMSLP, 27 mag 2024; completato nel giu 2026 e incorporato nel Libro I, durante il consolidamento del ciclo. si → do minore

III. Lagoon-Eyed — traccia più antica: Preludes for solo piano, Op. 1, n. 9 Eye of the Lagoon, bozza incompiuta caricata su IMSLP, 27 mag 2024; completato nel giu 2026 e incorporato nel Libro I, durante il consolidamento del ciclo. do♯ → la♭ minore

IV. Notarikon — composto nel giu 2026, durante il consolidamento del ciclo

V. Dyophysis — composto nel giu 2026, durante il consolidamento del ciclo

VI. Intention to Know — composto nel giu 2026, durante il consolidamento del ciclo

VII. Candlelights — traccia più antica: Tre Pezzi, n. 1 Preludio, bozza incompiuta (06 giu 2020); completato nel giu 2026 e incorporato nel Libro I, durante il consolidamento del ciclo. mi → re♭ minore

VIII. Oneiric Lake — composto nel giu 2026, durante il consolidamento del ciclo

IX. Pentecost — composto nel giu 2026, durante il consolidamento del ciclo

X. Nostalgy — composto nel giu 2026, durante il consolidamento del ciclo

XI. Aspiration to Enfold All — composto nel giu 2026, durante il consolidamento del ciclo

XII. Blossoms — composto nel giu 2026, durante il consolidamento del ciclo

XIII. Transubstantiation — composto nel giu 2026, durante il consolidamento del ciclo

XIV. Lament — composto nel giu 2026, durante il consolidamento del ciclo

XV. Valediction — composto nel giu 2026, durante il consolidamento del ciclo

XVI. Transcendence — composto nel giu 2026, durante il consolidamento del ciclo


Libro II

XVII. Holy Mount Magdalen — Cinque Epigrammi, n. 5 Adagio, dolcissimo, a sotto voce (06 mag 2021) → Petite Suite Op. 1a, n. 7 Adagio, dolcissimo (15 feb 2022). fa♯ → sol♯ minore

XVIII. The Light that Isn’t — Intermezzo, partitura incisa completa entro lug 2018 (perduta; l’incipit esisteva in manoscritto entro feb 2018) → Tre Pezzi, n. 2 Intermezzo (primo testimone superstite, 06 giu 2020; con datazione interna “Luglio 2018”) → Suite Lirica (quattro pezzi), n. 3 Lento; più scorrevole; tempo I; poco più lento (21 apr 2021) → Suite Lirica (sette pezzi), Op. 1b, n. 2 (15 feb 2022). mi → sol♯ maggiore

XIX. Murmurs — Tre Miniature Poetiche, n. 3 Larghetto nostalgico; mosso e lirico (mag 2017, diffuso ma perduto; 19 mag 2020, recando datazione interna “Gennaio 2018”) → Quattro Epigrammi, n. 4 Larghetto nostalgico; più mosso (21 apr 2021) → Petite Suite Op. 1a, n. 6 (15 feb 2022) → Quattro Miniature, n. 4 (14 feb 2023; ricomparsa delle miniature come insieme autonomo; Petite Suite ridotta a 6 brani il 12 feb 2023). mi♭ → mi maggiore

XX. Remembrance — Petite Suite Op. 1a, n. 1 Intimo, un poco rubato; poco più animato (15 feb 2022). Tonalità invariata

XXI. Underwater Glow — Suite Lirica (sette pezzi) Op. 1b, n. 6 Misterioso; moderato; allegro (15 feb 2022). Tonalità invariata

XXII. The Source — Quattro Pezzi, n. 2 Moderato; più mosso; a tempo (18 set 2020) → Suite Lirica (quattro pezzi), n. 4 Allegro; andante; vivace precipitato (21 apr 2021) → Suite Lirica (sette pezzi), Op. 1b, n. 7 Allegro cantabile; moderato; vivace, precipitato (15 feb 2022) → Preludes for solo piano, Op. 1, n. 12 Call of Nature (testimone IMSLP, 27 mag 2024; primo ingresso nel repertorio dei preludi). si → do♯ maggiore

XXIII. Playtime — Tre Miniature Poetiche, nn. 1 e 2 Moderato; Vivace; allegretto (mag 2017, diffuso ma perduto; 19 mag 2020, recante datazione interna “Gennaio 2018”) → Quattro Epigrammi, nn. 1 e 2 Allegretto; Vivace; più lento ma scorrevole (21 apr 2021) → Quattro Miniature, nn. 1 e 2 (14 feb 2023; ricomparsa delle miniature come insieme autonomo, Petite Suite ridotta a 6 brani il 12 feb 2023) → Preludes for solo piano, Op. 1, n. 1 In the Evening/Playtime (testimone IMSLP, 27 mag 2024; prima fusione documentata dei nn. 1 e 2). n. 1: la → re maggiore; n. 2: la maggiore invariato, determinante per la collocazione tonale definitiva del preludio.

XXIV. Forbidden Passageways — Petite Suite Op. 1a, n. 3 Voluttuoso; languido (15 feb 2022). Tonalità invariata

XXV. Downside of Devotion — Quattro Pezzi, n. 4 Moderato un poco agitato; mosso; quasi tempo I (18 set 2020) → Suite Lirica (quattro pezzi), n. 2 Moderato un poco agitato; arioso; quasi tempo I (21 apr 2021) → Suite Lirica (sette pezzi), Op. 1b, n. 5 Moderato un poco agitato; arioso; quasi tempo I (15 feb 2022). Tonalità invariata

XXVI. Shivers — Petite Suite Op. 1a, n. 2 Calmo solare; moderato; tempo I, cantabile (15 feb 2022). sol → fa♯ maggiore

XXVII. Underworld to Surface — composto nel 2025, durante il consolidamento del ciclo

XXVIII. Passion and Oblivion — Petite Suite Op. 1a, n. 5 Tumultuoso; adagio non troppo (15 feb 2022). do → re minore


XXIX. Mists over Water — più antico testimone completo: Preludes for solo piano, Op. 1, n. 5 Mists over Water (testimone IMSLP, 27 mag 2024); pre-consolidamento.

XXX. Lullaby — più antico testimone completo: Preludes for solo piano, Op. 1, n. 9 Lullaby (testimone IMSLP, 27 mag 2024); pre-consolidamento.

Nota. Il testimone del 27 mag 2024 assegna il n. IX sia a Lullaby sia a Eye of the Lagoon, per poi proseguire con XI, XII e XVI; questi numeri anomali del testimone sono riprodotti così come stampati.

XXXI. Call of Wisdom — Misterioso, autografo manoscritto (dic 2018; perduto), re minore, 2/4, ca. 2′; prima esecuzione privata, 20 dic 2018; Alexandre Casaccia, pianoforte → Misterioso, autografo digitale (giu 2019; perduto); n. 1 di un previsto ciclo di sei miniature, con il materiale precedente compresso in quindici battute iniziali, trasposte in fa (le prime otto battute del preludio attuale), e l’aggiunta di una nuova sezione contrastante nel relativo maggiore; il disegno binario fu accantonato perché ritenuto privo di unità tematica → Quattro Epigrammi, n. 3 Misterioso; semplice, istesso tempo (21 apr 2021), con la seconda sezione compressa e l’aggiunta di una coda–ripresa che ripristina il motivo iniziale nel contesto tonale ed espressivo di tale sezione → Quattro Miniature, n. 3 (14 feb 2023). la♭ → sol maggiore

XXXII. Dancing Shades — Petite Suite Op. 1a, n. 4 Misterioso; più mosso (15 feb 2022). la → sol minore


– s. 1 (ott 2025): autografo digitale completato dello stato originario di sedici preludi, allora intitolato Aspiration to Enfold All e diffuso privatamente; tale stato fu poi incorporato come Libro II del ciclo definitivo di trentadue preludi

– s. 2 (dic 2026): autografo digitale revisionato del Libro II, contemporaneo alla finalizzazione dell’intero ciclo; testo d’autore definitivo del Libro II.


Postludio

Enfolding Horizon — composto nel lug 2026 come epilogo conclusivo del ciclo

Nota sulla notazione. Nei nn. 7, 11, 15 e 18 furono utilizzate, fino al completamento del Libro I, le armature del modo omonimo integrate da alterazioni complementari nel testo musicale; ad esempio, per do♭ minore veniva utilizzata l’armatura di do♭ maggiore. Le armature complete delle tonalità teoriche furono adottate durante la revisione finale dell’intero ciclo in vista della pubblicazione, rendendo esplicite nelle armature le tonalità già stabilite dal piano tonale regolatore. La prima edizione include inoltre questi quattro brani nella loro precedente notazione di lavoro come appendici, offrendo alternative esecutive autorizzate che preservano le medesime altezze e la medesima grafia tonale.


Pubblicazioni:

– Casaccia, Alexandre. Aspiration to Enfold All, piano preludes, Op. 7. Partitura. Edizione auto-pubblicata, 12 dic 2026. DOI: 10.5281/zenodo.17833503; disponibile anche su IMSLP (n. rif. interno IAC 13).

Testi supplementari:

– Ferrari, Lili. Guida all’ascolto di Aspiration to Enfold All. Testo di accompagnamento ad Aspiration to Enfold All, Op. 7, di Alexandre Casaccia. Preparato in collaborazione con il compositore; versioni in inglese, italiano, francese e russo. Edizione auto-pubblicata; prima pubblicazione, 28 giu 2026; riveduta e ampliata, 21 set 2026. DOI: 10.5281/zenodo.21001449

Nota. Pubblicato inizialmente con il titolo Guida all’ascolto dei trentadue preludi; successivamente rititolato e ampliato per includere il postludio Enfolding Horizon. I metadati del repository riportano il titolo inglese A Listener’s guide to Aspiration to Enfold All.

– Ferrari, Lili. Racchiudendo il tutto. Considerazioni teoriche sull’architettura tonale dell’Op. 7. Testo analitico di accompagnamento ad Aspiration to Enfold All, Op. 7, con diagrammi del disegno tonale del ciclo ed esempi notazionali comparativi che illustrano le armature teoriche e la corrispondente notazione pratica mantenuta nell’appendice. Versioni in inglese, italiano, francese e russo. Edizione auto-pubblicata, 22 set 2026. DOI: 10.5281/zenodo.22895020

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